Il primo anno olandese fu un anno di assestamento non solo per noi ma anche per le mie figlie. Non tanto per la seconda che aveva 5 mesi, quanto per Giulia che doveva essere inserita in terza elementare.
All'inizio ebbe un rifiuto quasi totale per la lingua, cosi' come per tante altre cose non ultimo il fatto di vedere tanta gente colorata in giro.
Ma un bel giorno, verso l'inizio di dicembre, ci fu una svolta..
Premesso che io ero disperata, perche' l'insegnante ci diceva durante i colloqui che l'iguana diceva solo queste parole... I do this, I dont do that.
Questo era il suo vocabolario...
Un giorno comunque.. Giulia torna a casa con un sorriso che andava da un'orecchio all'altro e mi dice.. mamma lo sai che oggi la maestra ci ha letto una storia fantastica e io l'ho capita benissimo.
Tutti contenti ci accingiamo a sentire la storia... che qui di seguito trascrivo brevemente.
Ginger Bread man era un bellissimo biscotto. Era stato sfornato da poco da una signora che voleva gustarlo insieme al marito all'ora del te'.
Ma Ginger aveva ben altre mire... si sentiva pronto per girare il mondo. Cosi' comincio' a correre, con la signora che lo chiamava a gran voce (certo... se lo voleva mangiare...).
Cosi' correndo, incontro' un maialino e anche lui se lo voleva mangiare.
Ma Gingerbread man pensava... io corro piu' veloce che posso e tu non potrai prendermi perche' io sono Gingerbread man.
Poi incontro' una mucca che era tanto affamata e anche lei voleva mangiare il biscotto. Ma Gingerbread man era piu' veloce e scappo' via.
Incontro' sul suo cammino dei contadini e un cavallo e anche loro erano affamati e volevano mangiare il biscotto.
Ma Gingerbread man pensava...corro piu' veloce che posso e tu nn mi prenderai. Perche' io sono Gingerbread man!
Alla fine arrivo' sulle rive di un fiume.
Gingerbread man penso'... ecco ora mi prenderanno. Come faro' ad attraversare il fiume?
Arrivo' una volpe che promise di aiutare il biscotto senza mangiarlo.
Cosi' Gingerbread man sali' sulla sua coda e cominciarono a guadare il fiume.
Ma l'acqua diventava sempre piu' alta, cosi' il biscotto si sposto' sulla groppa e poi sulla testa e poi sulla punta del naso.
La volpe cosi' apri' la bocca e se lo mangio'...
Quando Giulia fini' la storia... io e mio marito rimanemmo a bocca aperta... non solo perche' finalmente aveva cominciato a capire l'inglese ma sopratutto per la tristezza infinita di questa storiella...
Vi lascio di seguito la ricetta... qui tutti fanno i gingerbread man.
Scaldare il forno a 180°.
In una zuppiera mescolare
3 tazze di farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di lievito
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaino di cannella
¼ cucchiaino di chiodi garofano macinati
¼ cucchiaino noce moscata grattugiata.
In un’altra zuppiera mescolare
12 cucchiai di burro
¾ tazza di zucchero di canna
1 uovo
Mescolare gli ingredienti fino ad avere una crema morbida, quindi aggiungere
½ tazza melassa
1 cucchiaio di vaniglia
Cuocere in forno per 8/10 minuti.
Decorare con la glassa (zucchero a velo e limone, impasto molto sodo) con una siringa.
I bottoni si possono fare con lentine di cioccolato o caramelle