venerdì, 20 aprile 2007

Sono ormai quattro settimane e tre giorni che non piove in Olanda. Questo e' un gran guaio! Mi ricordo che tre anni fa... o forse quattro, quando ci fu in estate anche in Italia un'ondata di caldo pazzesca, gli olandesi furono alle prese con le dighe e i canali in secca.

Dovettero rifornire d'acqua salata i canali che provoco' comunque tanti danni alle dighe e alle strutture dei canali stessi, fatti per sopportare l'acqua dolce e non salata.

Ci furono tanti animali che soffrirono per questo disagio cosi' come molte piante.

In questo periodo i prati dovrebbero essere verdissimi, d'un bel verde brillante e invece stranamente sono gialli e secchi. E i tulipani e gli altri bulbi patiscono la sete, i loro fusti si piegano presto e le corolle sfioriscono dopo qualche giorno.

Ancora fino a domenica sara' bel tempo e la temperatura e' destinata a sfiorare i 25 gradi... almeno qui all'Aia.

Ma.... a me non dispiace fare un altro week end al mare :-)

A lunedi!

 

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mercoledì, 18 aprile 2007

Sapete ... pensavo oggi!

E' un bel giorno per dirvi i grandi cambiamenti che ci saranno nella mia vita.

E voi siete parte del mio mondo e ci tengo a rendervi partecipi di quanto sta accadendo qui.

Lascio un paese a cui devo moltissimo. Lascio una figlia qui, un piccolo batuffolo rosa mai cresciuto ma che fatico a pensare da adesso in poi cosi' lontana. Se possibile ancora di piu'!

Lascio il mio mondo fatto di piccole cose. Gli amici conosciuti, partiti e persi. Alcuni continuamente presenti. Altri ora molto lontani ma non meno vicini.

Lascio gli autunni che non rivedro'. E gli inverni pieni di neve e di ghiaccio, fatti di pattinati in laghetti piccolissimi e di zuppe di piselli bollenti.  Lascio le estati piene di sole e di ice tea e di spare ribs.Lascio il ciliegio che sta fiorendo regalandomi un 'emozione fantastica.

Lascio le castagne raccolte in autunno e i funghi velenosi ma bellissimi da vedere! Lascio il maggio ciondolo che quest'anno ha deciso di fiorire prima di maggio.

Lascio gli olandesi e il loro rigore che tanto m'ha insegnato. M'ha insegnato la puntualita' e il rispetto delle regole. Ad essere pazienti... perfino col semaforo verde!

Lascio la mia casa piena di risate, di momenti bellissimi e momenti molto duri per tutti.

Lascio Aveda, il mio hair stylist Hendro, muslim di religione ma di una pazienza infinita. Un mito in fatto di acconciature!

Lascio l'Haagse Bluf, con la sua radio e il suo caffe' espresso... e l'ice cappuccino!

E che dire della strada che io adoro Frederick Hendriklaan... per gli abitanti dell'Aia solo Fred... i tramezzini da Praagmaan e i negozi d'antiquariato.

Lascio i bellissimi platani accanto alla scuola di Lele. I monumental bonen dell'Aia.

Lascio Silvia, Alessandro, Alarico e Gaia i miei amici piu' cari. Mi mancheranno le partite di risiko! Altroche'!

Lascio Media Market... ah quanti pomeriggi passati a vedere computer, lavatrici... dvd...

e a proposito lascio la mia lavatrice Blauthech non compratela mai!!!

Tutto questo per dirvi che mi trasferisco in Polonia, a Varsavia. Nuova vita... e nuove esperienze.

Ma questo succedera' non a brevissimo... a fine estate.

Per ora e' tutto!

Scusate lo sfogo.... ma non finisce qui :-)

 

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giovedì, 05 aprile 2007

IMG_2319Calamity Jane

 Visto che l'altro giorno parlavo di gatti....

C.J., il nostro gatto, e' entrata nella nostra vita in un modo curioso.

Eravamo in Olanda da un paio d'anni e mia figlia Giulia, e forse anch'io, desideravamo ristabilire la tradizione di famiglia che da sempre ci vede con un gatto accanto.

In realta' io ho sempre avuto siamesi che adoro per il loro modo di interagire quasi umano.

Mio marito pero' non ne voleva sapere di avere un animale in casa. Era assolutamente risoluto a non far entrare nemmeno un pesce rosso...

Un giorno... non so nemmeno io come... lo convinco a venire con noi a vedere a Rijswijk una mostra di gatti. Girando tra i padiglioni arrivammo a quello dei Maine Coon. Questi gatti sono giganteschi, e' la razza piu' grande del mondo. Assomigliano alle linci con il pelo lungo e la coda anellata.

Sotto il nome Maine Coon si cela una leggenda... si dice che questa razza sia un incrocio tra il gatto del Maine e il Racoon (Orsetto lavatore o procione).

Tornando alla mostra... mio marito si lascia scappare una frase.... se proprio dovessimo avere un gatto non vorrei altro che un maine coon....

E quella fu la sua rovina.

Subdolamente, cominciammo, io e Giulia, a raccogliere informazioni su questa razza e sugli allevamenti in Olanda.

Ne trovai uno al nord, dove per natale sarebbe stato possibile avere un cucciolo.

Poco prima di natale arrivo' mia sorella con mio cognato per trascorrere le feste con noi. Ale era entusiasta di vedere la new entry... mio cognato molto meno perche' i contatti con l'allevatore e gli accordi che erano stati stabiliti non gli piacevano per niente.

L'allevatore infatti ci chiedeva di firmare un accordo dove tra l'altro, a parte il prezzo, si riservava di poter visitare la nostra casa una volta al mese per accertarsi delle condizioni del gatto. Siccome era maschio, prima di aver compiuto l'anno di eta' doveva essere castrato. In ultimo... il microchip obbligatorio. Se non avessimo rispettato i termini del contratto l'allevatore si riservava il diritto di riprendersi l'animale e per noi ci sarebbe stata una citazione in giudizio.

In realta' io non ci vedevo niente di male... perche' per ogni cosa scritta l'allevatore aveva chiarito la motivazione.

A mio marito non avevo detto nulla del contratto perche' non mi sembrava ci fosse nulla di strano...

Mio cognato invece... una sera parlando con lui fa scivolare il discorso sul gatto e il contratto....

Ahime'... il maine coon rimase dov'era perche' la decisione di mio marito fu irremovibile. Non voleva firmare contratti! E sopratutto non voleva un gatto castrato (chissa' forse solidarieta' maschile....)

Passo' il Natale ed anche il Capodanno e mia sorella e mio cognato ripartirono per l'Italia con la promessa che avrebbero cercato per noi un cucciolo di Maine Coon.

Perche' mica c'eravamo arrese...

C.J. arrivo' un giorno della primavera successiva.

Proprio vicino Trevignano esiste un allevamento di questa razza di gatti.

Ci siamo fidati del giudizio di mia sorella per la scelta.

Quando l'ebbe presa l'imbarco' sulla corriera che da Trevignano va a Roma. All'arrivo l'aspettava un collega di mio marito che sarebbe tornato su in Olanda in aereo.

Cosi' Calamity Jane alias C.J. si trasferi' da noi.

Il ricordo che ho impresso nella mente.... C.J. che piano piano s'affaccia col musetto dalla gabbia e Giulia che l'aspettava con i croccantini in mano con un sorriso che era l'espressione della felicita'.
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lunedì, 26 marzo 2007

Stavo pensando..

 

Stavo pensando... e se vi raccontassi come si svolge la prima ora della mia giornata?

Orbene. Suona la sveglia....e dentro di me penso... ok altri cinque minuti. Questo lo penso tutte le mattine e tutte le mattine mi sveglio dopo un quarto d'ora

Il che’ non sarebbe grave se non fosse che ho i minuti contati. Percio’ quando finalmente dopo sto benedetto quarto d'ora...che sembrava pero' veramente fossero solo cinque minuti....ma anche meno...lo giuro!...apro gli occhi...automaticamente guardo la sveglia e comincio a sbraitare in silenzio.... perche' ancora dormono tutti.

Mi alzo di corsa e di corsa faccio tutte quelle cose che di solito tutte le persone fanno quando si alzano....solo che io le faccio accelerate pensando intanto a cosa devo preparare per pranzo per le ragazze!

Il pranzo .... solo il pensiero di dover cucinare qualcosa alle 7 della mattina mi disturba non poco.

Avete mai provato a cucinare appena preso il caffe'? Forse qualcuno mi puo' capire ma necessita' fa virtu' .... e cosi' con la santa pazienza preparo pasta, carne, panini, succhi ... ecc ecc.

Nel frattempo sempre con lo sguardo fisso all'orologio (o quasi) continuo a sollecitare le figlie che belle comode sono ancora mezze addormentate davanti allo specchio.

Dulcis in fundo....rimetto la macchinetta del caffe' sul fuoco e preparo la colazione per chi....si sente di farla....ah il gatto...dimenticavo!

In tutto questo CJ non m'aiuta per niente! Anzi sono piu' le volte che inciampo nel gatto col rischio di rovinare la mia giornata e forse anche la sua forse.....

Siamo arrivati alle otto e 10....e sono in ritardo totale su tutta la linea. E gia' penso....arriveremo in ritardo a scuola...quanti ritardi abbiamo fatto quest'anno? Boh.... sicuro ci tocchera' pagare la multa a scuola.... me lo sento! E chi lo sente poi????????????

Pero' in tutto questo ogni giorno...o quasi si compie un miracolo.... c'e' sempre il semaforo verde!!!! E la multa...e' scongiurata.

Ecco...questo e' il mio inizio di giornata di solito...dal lunedi al venerdi.

Ma il venerdi merita un capitolo a parte....ve lo raccontero' un altro giorno.

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lunedì, 19 marzo 2007
ISH

il week end e' passato tra una cena slovena .... e la lavatrice che improvvisamente ha cessato di "vivere".
Io la butterei... mica e' la prima volta che mi molla cosi'!
La cena slovena.. niente male ma alle 5 e mezza di sera mi e' sembrato di fare una lunga merenda.
La compagnia simpatica... a parte la lingua che per quanti sforzi abbia fatto per imparare almeno buon appetito non ha dato gran che' di risultati.
Stamattina tra una nevicata e l'altra sono stata alla ISH (International School of the Hague) per conoscere il team di Lele (sempre che rimaniamo in Olanda).
A parte che praticamente conosco tutti i professori perche' Giulia sono 11 anni che la frequenta e ormai si puo' dire che sono di casa, mi e' sembrato di entrare in un incubo.
Ho avuto una discussione abbastanza accesa con alcuni di quelli che hanno approvato il progetto della scuola. Ora... dimmi tu se possono fare le aule completamente a vetri e i pavimenti arancioni!
Vabbe' che e' il colore olandese ma dopo 10 minuti che eravamo nell'aula a me veniva da rimettere.
Vogliamo parlare delle aule? Alcune sono messe di fronte alla mensa. Immagini l'attenzione degli studenti con tutto il via vai di gente che mangia, chiacchiera, ride e cammina?
Per non parlare delle porte in barba a tutti i sistemi di sicurezza! Si aprono all'interno e non verso l'esterno... cosi' immagino in caso d'incendio .... per esempio... il panico degli studenti che non riesce ad uscire dall'aula.
Gli impianti anti incendio poi sembrano il teletrasporto di Star Trek... peccato pero' che a capo dell'astronave non ci sia il Capitano Kirk (che io adoravo da piccola... e anche adesso per la verita').
In tutto questo gli altri genitori non hanno saputo far altro che dire... oh... bella si si! Saranno contenti i bambini di entrare in questa struttura cosi' moderna.
A me sembra un carcere.
Una struttura lunga 250 metri che all'interno e' davvero come un carcere. A tre piani con lunghi corridoi e ponti strategici da un piano all'altro. Tutto in alluminio e vetro. E' cosi' asettica!
Mah...
Ultima chicca... le scale. Ora io porto 38 di piede.. e non e' un piedone! Eppure salendo le scale che portano da un corridoio all'altro mi sono accorta che resta fuori meta' scarpa.
Immagino gli studenti (specialmente quelli piccolini) che voli faranno per quelle scale.
E il teatro?
Praticamente non esiste il palco. Ed e' tutto rosso!
Ma io vorrei conoscere l'architetto!
Per non parlare degli spazi che sono messi a disposizioni dei piu' grandi (16 -18 anni). Sono passata stamattina a vedere com'era questa IB room.... praticamente non ha luci. E perche'? Perche' gli architetti hanno stabilito che avendo una grandissima finestra non hanno bisogno di luci artificiali. Al che io ho obiettato... ma scusate d'inverno fa giorno alle 9 di mattina e le lezioni cominciano alle 8.25... gli studenti dell'IB come fanno al buio a riporre le loro cose negli armadietti?
Silenzio assoluto... in compenso il tutor che c'accompagnava ha detto che le aree saranno fornite di divani e tavolini per il caffe'... cosi' gli studenti dormiranno nel confort assoluto.
Sono andata via a mezzogiorno piuttosto sconfortata e depressa... speriamo che le mie critiche saranno prese in considerazione....

A domani

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venerdì, 17 novembre 2006

Per il week end vi lascio una chicca....

Sinterklaas

Mancano meno di ventiquattore all'arrivo di Sinterklass.

Comincia un periodo speciale per tutti i bambini olandesi en non solo.

Sinterklass nacque in Turchia all'inizio del quarto secolo dopo Cristo.

I suoi genitori morirono prematuramente in seguito ad una grande epidemia e Sinterklass si dedico' totalmente a Cristo. Si narra che durante un suo viaggio in Palestina abbia abbia calmato il mare in tempesta soltanto con l'imposizione delle mani. Divenne il patrono dei marinai e dei mercanti e protettore di tutti i bambini. Questo fu il primo dei tanti miracoli attribuiti al Santo.

Divenne Vescovo di Myra e inizio' il suo operato per la conversione dei fedeli al cristianesimo. Per la sua devozione fu torturato e imprigionato dall'imperatore Diocleziano, che pero' ad un certo punto della sua vita abdico' in favore di Costantino e si dedico' alla coltivazione dei cavoli.

Sinterklass fu rilasciato e divenne una personalita' importante, mori' nel 342 o 343  il 6 dicembre.

Tutti i bambini olandesi sanno che Sinterklass vive in Spagna (ma non si sa bene il perche'...) e che a meta' novembre arriva con la sua barca a vapore sbarcando ogni anno in una citta' diversa.

Sinterklass e' un vescovo e come tale e' vestito di rosso con la mitra e il bastone pastorare ricurvo e inizia il suo viaggio attraverso le citta' olandesi in groppa al suo cavallo bianco/grigio che si chiama Schimmel, aiutato dai numerosi Zwarte Pieten, distribuendo piccoli doni a tutti i bambini.

Gli zwarte Pieten sono gli aiutanti di Sinterklass e sono tutti neri come la pece e per il loro colore ci sono due spiegazioni... la prima e' che la Spagna e' stata dominata dai mori per diversi secoli... la seconda e' che scendendo giu' dai camini per portare i regali alla fine non riescono piu' a torgliersi il nero della fuliggine di dosso.

Durante l'anno, in Spagna, Sinterklass spende gran parte della giornata annotando su un grande libro rosso tutte le buone azioni dei bambini a cui fara' visita.

Solitamente al suo arrivo, una delegazione di personalita' attende il Santo al porto e con loro poi fara' un giro della citta' inaugurando la stagione di Sinterklass.

Ovviamente Sinterklass e' uno solo... ma tutti i bambini sanno che il santo e' aiutato da altri Sinterklass.. che girano l'Olanda in questo periodo distribuendo insieme ai Pieten dolci e piccoli doni.

L'essenza della festa olandese e' quella di ricreare almeno per un giorno l'atmosfera di amicizia e di generosita' che erano la maggiore prerogativa del santo.

Cosi' in ogni scuola, ufficio, casa, si scrive una poesia da dedicare a chi e' oggetto del regalo e con allegria ci si scambiano i doni la sera del 5 dicembre.

I bambini mettono una scarpa (anticamente uno zoccoletto) accanto al camino con una carota per il cavallo e una mela per zwarte Piet. Per Sinterklass verrano preparati dolcetti speciali da lasciare accanto alla scarpa. In cambio Sinterklass donera' ad ogni bambino piccoli regali (nella scarpa piu' di tanto non c'entra...) a dimostrazione che durante l'anno si e' stati buoni.

Sulle tavole olandesi il 5 dicembre ci saranno dolci particolari. Lettere di cioccolato (l'iniziale del nome di cioccolato per ogni componente della famiglia), piccoli biscotti, i Peppernoten (che tra l'altro io adoro.. sono buonissimi) i famosi lovers Gingerbread man and woman (ve la ricordate la storia si..).

La mattina presto del 6 dicembre, Sinterklass, il cavallo e gli zwarte pieten riprenderanno il viaggio che li riportera' in spagna fino al prossimo anno.

Buon week end a tutti... e a lunedi per raccontarvi la mia esperienza con Sinterklass!

Cominicia ad essere interessante questo viaggio in mezzo a voi... grazie!

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martedì, 14 novembre 2006

In effetti si... come dicono bene Wladimir e Francesco, dovrei mettere un po' di foto dell'Olanda. Forse raccontare anche attraverso le immagini sarebbe il giusto completamento alle parole.

E allora cerchero' di capire come si fa e prometto che nei prossimi giorni postero' le foto. Io non sono un gran che' col pc e si vede  visto che non ho un blog molto appariscente. Ma l'idea di condividere anche le foto mi stuzzica.

Mi metto a studiare.... a presto!

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giovedì, 09 novembre 2006

Lunedi sono stata a Wassenar, un piccolo paesetto vicino alla mia citta' dove vive il principe ereditario e sua moglie con le due bambine.

Wassenar e' un posto splendido. Se dovessi paragonarlo ... direi che assomiglia vagamente ai Parioli a Roma. Case molto eleganti... anzi ville molto eleganti e mozzafiato. Il centro e' piccolissimo ma fino a qualche tempo fa era un vero gioiello.

Era tanto tempo.... anni che non andavo piu' a fare un giretto. L'ultima volta questa primavera sono stata con un carissimo amico che con suo figlio e' venuto qui in Olanda a trascorrere qualche giorno.

Gli anni scorsi Wassenar era la mia meta abituale ogni settimana perche' mia figlia grande aveva lezione d'italiano proprio in una scuola di questo paese. E cosi' con l'altra figlia, che allora aveva tre anni, per passare il tempo (due ore) facevamo un giro in centro toccando sempre gli stessi negozi.

Il supermercato C1000, i ... il negozio di giochi, Blokker, il fioraio, l'omino che vendeva i biscotti del Mulino Bianco.. e cosi' via.

Il negozio piu' interessante (a parte quello di giocattoli) era il supermercato.

Devo fare una piccola premessa... Wassenar ha una comunita' americana molto forte. Infatti e' qui che ha sede la ASH (American School of the Hague) e di conseguenza molti sono i prodotti americani che si possono trovare nei negozi.

Cosi' C1000 era ogni settimana una continua scoperta. Scoperta di schifezze... preparati per  torte dai colori molto molto improbabili, almeno 20 tipi di corn flakes diversi dalle forme piu' strane,  per non parlare dei biscotti, delle zuppe e delle caramelle.

Era come entrare in un mondo fantastico e tanto colorato (chissa' quanti coloranti artificiali c'erano dentro a ste cose).

Lunedi quando sono andata a Wassenar perche' ora e' la piccola che ha lezione d'italiano li'... ho avuto una spiacevole sorpresa.

Parcheggiando nel solito posto mi sono resa conto che il parcheggio era invaso da calcinacci e dalle ruspe... e girato l'angolo mi sono trovata in mezzo ad un cumulo di macerie.

C1000 non c'era piu' cosi' come non c'erano piu' gli altri negozietti e il caffe' dove abitualmente prendevamo qualcosa di caldo per ingannare il tempo.

Un pezzo di storia sbriciolata... che tristezza! E ora mi chiedo... quale stramoderno e senz'anima edificio verra' costruito al suo posto?

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categoria:pensieri, olanda
venerdì, 01 settembre 2006

Indubbiamente se da una parte mi spaventa il trascorrere del tempo... ormai sono in un eta' in cui si sogna sempre meno e si cerca di vivere piu' intensamente possibile ogni giornata che ci viene regalata, dall'altra sono affascinata di come nonostante  tutto il tempo a suo modo sia immutabile. Nel senso che ogni giorno se non ci soffermiamo sui particolari in realta' tutto ci sembra uguale. Ugualmente distribuito il colore, l'odore, il suono, la luce, la lunghezza delle giornate... in realta' sembra tutto immobile e identico al giorno prima. La particolarita' dei cambiamenti minimi e sottili si coglie solo attraverso il tempo concesso per osservare.

Cosi' stamattina mi sono resa conto che il ciliegio che mi sta di fronte ha due foglie gialle. Giallo oro. E quando saranno tutte color del sole sara' arrivato l'autunno.

E mi chiedevo... in quanto tempo sono diventate gialle? E perche' non mi sono accorta di questo cambiamento. Dove vado sempre cosi' di corsa per tralasciare dettagli cosi' evidenti? E cosa mi perdo tutti giorni? Cosa non vedo, non assaporo, non assimilo?

E infine la domanda piu' importante. In quanto tempo perdo il ricordo. E per ricordo non intendo memoria... intendo la sensazione di appartenenza alla vita. Questa secondo me e' la cosa piu' importante. Determinante al fine di poter dire IO HO VISSUTO E HO MEMORIA DI QUEL CHE HO FATTO.

Mah, non so nemmeno io perche' stamattina mi sono addentrata in un argomento cosi' insulso per certi versi. Ma a me sembra che dobbiamo davvero recuperare un po' di noi, un po' di quel che ci sta intorno per vivere piu' serenamente e forse anche per essere piu' felici... anche se felice e' una parola grossa!

Buona giornata.

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lunedì, 21 agosto 2006

Da quando ho aperto il blog e ho cominciato a scrivere e soprattutto a conoscere attraverso il pc altre persone, ho sempre pensato e chissa' perche'... che questo mondo virtuale potesse essere eterno.

Eterno, senza fine, assoluto, immune al reale che io sento come una cosa ben definita, con il suo inizio e la sua fine.

E invece forse il virtuale, piu' che il reale, e' un mondo dove la parola fine ha un senso enorme. La fine e' possibile anche qui, anzi... la fine e' un'evenienza piu' dolorosa, che colpisce come un macigno e ti fa rimanere senza fiato.

Quando si perde una persona, spesso ci si ricorda di lei attraverso la voce, lo sguardo, i piccoli gesti, anche se essenzialmente il tempo sbiadisce i particolari, ma le sensazioni, o gli odori, o i luoghi se associati a quella persona fanno rivivere nella mente i ricordi, parte fondamentale di ogni anima.

Nel virtuale poco si coglie di questo e altre sono le cose che rimangono impresse. La sensibilita' della persona si raccoglie e si custodisce attraverso le parole scritte, attraverso quello che riesce a trasmetterti anche se non ti ha mai guardato negli occhi, o non ti ha mai abbracciato, o solo scambiato due chiacchiere davanti a un caffe'.

Caro Walter i tuoi sorrisi virtuali spesso e volentieri mi hanno aiutato quando quelli reali non riuscivano a scalfire la mia tristezza.

Le tue parole lette sullo schermo del pc tante volte sono state essenziali per  far chiarezza su problemi che mi sembravano insormontabili.

Voglio pensare che ora tu continuerai a distribuire i tuoi sorrisi e i tuoi preziosi consigli anche dalla parte di cielo che ti ha accolto. Io ci conto!!!

Ciao amico mio ti voglio bene.

 

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