venerdì, 20 aprile 2007

Sono ormai quattro settimane e tre giorni che non piove in Olanda. Questo e' un gran guaio! Mi ricordo che tre anni fa... o forse quattro, quando ci fu in estate anche in Italia un'ondata di caldo pazzesca, gli olandesi furono alle prese con le dighe e i canali in secca.

Dovettero rifornire d'acqua salata i canali che provoco' comunque tanti danni alle dighe e alle strutture dei canali stessi, fatti per sopportare l'acqua dolce e non salata.

Ci furono tanti animali che soffrirono per questo disagio cosi' come molte piante.

In questo periodo i prati dovrebbero essere verdissimi, d'un bel verde brillante e invece stranamente sono gialli e secchi. E i tulipani e gli altri bulbi patiscono la sete, i loro fusti si piegano presto e le corolle sfioriscono dopo qualche giorno.

Ancora fino a domenica sara' bel tempo e la temperatura e' destinata a sfiorare i 25 gradi... almeno qui all'Aia.

Ma.... a me non dispiace fare un altro week end al mare :-)

A lunedi!

 

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martedì, 10 aprile 2007

Hoge Veluwe

 

E l'abbraccio ideale che la natura ci regala per farci meglio capire i suoi contrasti.

Dune sabbiose che si intersecano con campi sterminati di eriche colorate... bianche, rosa, rosse.

La prima volta che sono stata in questo parco non riuscivo a capire perche' gli olandesi sedessero sulle loro sdraiette da campo fronte al sole... poi tornando ho capito.

L'immagine splendida di dune dorate in contrasto col verde dei pini... pianure sterminate che giocano con l'azzurro del cielo (quando c'e'), lepri che attraversano correndo sentieri invisibili.... ma andiamo con ordine.

Un po' di storia prima...

L'Hoge Veluwe e' uno dei piu' grandi parchi naturali in Olanda. E' situato tra Arnhem, Ede e Appeldorn al confine con la Germania.

Si sviluppa su una superficie di circa 5.500 ettari di boschi, laghi, dune e pianure sterminate. La flora e la fauna sono strepitose... mufloni, daini e caprioli, volpi lepri ci fanno compagnia durante le passeggiate che si possono fare con una delle biciclette messe a disposizione gratuitamente dal parco. L'accesso alle auto e' vietato ovviamente... ma esiste un servizio di navetta che dall'ingresso porta direttamente al centro del parco.

Un connubio perfetto tra arte e natura perche' all'interno dell'Hoge Veluwe esiste un museo: Il Kroller Muller dove sono raccolti moltissimi dipinti di Van Gogh tra i quali il famoso Girasoli, Picasso, Mondrian e una larga rappresentazione di sculture del 19esimo secolo.

All'esterno del museo vengono regolarmente allestite mostre di scultori contemporanei.

Il parco originariamente fu voluto dai signori Veluwe all'inizio del '900 e nacque proprio come centro di riproduzione dei mufloni insieme al Kroller Muller. Ma durante gli anni la famiglia purtroppo non riusci' a mantenere il parco cosi' dono' la collezione dei dipinti allo stato olandese che ne fece il suo fiore all'occhiello.

A parte l'arte... la natura e' la vera protagonista del parco.

L'altro incredibile museo da visitare e' il Museonder. Il nome gia' indica cosa si puo' trovare all'interno... tutto quello che riguarda il sottosuolo. E' stato il primo museo al mondo che si occupasse di questo argomento.

All'ingresso ci accoglie un albero gigantesco spogliato dalle foglie compreso di radici che forma il tetto del museo.

Cassetti che per magia si aprono rivelando quella che e' la vita sotto terra... piattaforme che riproducono esattamente le scosse telluriche. L'acqua gelata che viene pompata alla profondita' di 100 metri ad una temperatura di meno 7 gradi che serve oltre che a dissetare il visitatore anche a far funzionare l'impianto di aria condizionata durante l'estate.

Ma la ciliegina sulla torta.... il sasso... l'unico gigantesco sasso di proprieta' olandese trascinato dal disgelo dei ghiacciai della norvegia. 

Conservato gelosamente, viene rappresentato in scala tutto il tragitto dalle terre del nord fino all'Olanda.

Oltre a questo, per chi ha bambini, l'Hoge Veluwe offre uno dei parchi giochi piu' belli...tutto in legno con giochi antichi e moderni... con un bel po' di sabbia intorno.

Le biciclette che possono essere usate gratuitamente per visitare il parco sono di tutti i tipi.. dai tandem, alle bici con una strana prolunga per i bambini piu' grandicelli, a seggiolini ergonomici per i piu' piccini.

Passeggiando spesso ci si ferma per ammirare il paesaggio e per scoprire specie rare di piante che qui vengono protette da reti per non venire schiacciate inavvertitamente.

Non saprei dire quale sia il periodo migliore per visitarlo.. ogni stagione e' affascinante. I colori sono diversi e forse il bianco della neve sulle dune e sulle eriche e' il ricordo piu' bello che ho.

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martedì, 03 aprile 2007

- Mamma?

- Si Lele

- Hai visto? Guarda un negozio solo per i gatti. Guarda mamma! Ci sono figure di gatti che occupano tutta la vetrina.  Dai mamma fermiamoci a comprare qualcosa per CJ.

- Dove Lele? Ah si.... vedo... No no Lele non abbiamo tempo ora.

- Si che abbiamo tempo. Io non ho compiti da fare. Dai mamma per favore????

- No, poi vedi che non c'e' nemmeno un posto per parcheggiare.

-Si che c'e' guarda li' c'e'.

- No e' troppo piccolo.

- No dai mamma c'entrano anche due macchine.

- No Lele... senti facciamo cosi'. Chiedi a papa' di portarti sabato. Ora torniamo a casa che e' tardi.

- Uffa... e vabbe' chiedo a papa'.

 

POVERO LUI.... VOGLIO PROPRIO VEDERE COME SPIEGA A LELE COS'E' UN SEXY SHOP :-))))

A domani!

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venerdì, 30 marzo 2007
E’ venerdi!!!!

Vi risparmio il riassunto della prima ora della mattinata che e’ uguale per tutti quelli che come me hanno due figlie da accompagnare a scuola.
Pero' ci sono due cose differenti dal resto della settimana che mi fanno odiare il venerdi piu' di qualsiasi altro giorno.
La spazzatura e il mercato.
In Olanda la raccolta dei rifiuti viene fatta una volta alla settimana ... cosi' si risparmia e si ottimizza il lavoro degli operatori ecologici della citta’. Il giorno stabilito per il mio quartiere e' il venerdi. Cosi' piano piano dal lunedi al giovedi i balconi, i giardini, ogni spazio a disposizione si riempie di sacchetti e sacchettini ... e meno male che la temperatura non si alza mai tanto altrimenti un olezzo inebriante renderebbe impossibile passeggiare per strada.
E indovinate a che ora passano per il ritiro? Ma ovviamente tra le 8 e le 9 della mattina! Un mio amico ieri diceva che la mia giornata e' fantozziana....magari!!!! Ci metterei la firma. Ma va ben oltre purtroppo!
Direte voi... mettila fuori la sera del giovedi cosi' non hai quest'incubo il venerdi. Se si potesse la metterei! Ma non si puo' perche' passano gli ispettori e se vedono i sacchetti il giovedi sera ti fanno una multa pari a 141 Euro a sacchetto... salvo poi aprirli uno per uno per controllare che non ci sia plastica, vetro o carta (qui tutto e' rigorosamente diviso e riciclato).
La sola cosa che mi consola e' rivedere le piante del mio balcone che tutta la settimana hanno sofferto di solitudine e l'abbandono (ma chi ci va fuori del balcone poi.. tanto e' sempre brutto tempo!).
In ogni modo quando si esce per strada si fa fatica a trovare uno spazio libero sul marciapiede tanto e' pieno di spazzatura e di bidoni (alcuni dei quali proprio bellini...rivestiti di plastica colorata. Ma tanto sempre mondezza c'e' dentro).
Alla fine...superata la trincea dei sacchetti, accompagnate le figlie a scuola, si parte per la grande avventura della spesa del venerdi.
Orbene.... il mercato nella mia citta' non c'e' tutti i giorni ma solo 4 volte a settimana e il venerdi e' il giorno in cui si trovano piu' cose...specialmente il pesce. E in verita' non mi dispiacerebbe fare la spesa al mercato se non fosse che e' uno dei pochi mercati all'Aia. Cosi' mi ritrovo in mezzo a turbini di gente piena di borse stracolme delle cose piu' allucinanti (voi non avete l'idea...dai pesci secchi che sembrano il mostro di Alien a verdure sconosciute a frutta dai nomi piu' strani). Giustappunto oggi ho comprato un nuovo ibrido che sichiama ugly....il nome gia' vi dice tutto.
E penso tra me e me...mentre scorro tutti i banchi in cerca di qualcosa di commestibile e che sia vicino come gusto ai sapori italiani....questa e' l'ultima volta che vengo qui. Chi me lo fa fare a stressarmi a sto modo? Chissenefrega del pesce. Dalla prossima settimana vado al supermercato.
In ogni modo riesco a fare la spesa in 20 min massimo e alla fine sono anch'io come tutti gli altri stracarica di borse piene di cose strane (tanto non si trova gran che’ d’italiano).
E con la fretta di chi vuole lasciare un posto per niente gradevole... si fa ritorno a casa, dove ovviamente vuotate le buste.... ci si ritrova non so come mai con un nuovo sacchetto della spazzatura pieno....
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lunedì, 26 marzo 2007

Stavo pensando..

 

Stavo pensando... e se vi raccontassi come si svolge la prima ora della mia giornata?

Orbene. Suona la sveglia....e dentro di me penso... ok altri cinque minuti. Questo lo penso tutte le mattine e tutte le mattine mi sveglio dopo un quarto d'ora

Il che’ non sarebbe grave se non fosse che ho i minuti contati. Percio’ quando finalmente dopo sto benedetto quarto d'ora...che sembrava pero' veramente fossero solo cinque minuti....ma anche meno...lo giuro!...apro gli occhi...automaticamente guardo la sveglia e comincio a sbraitare in silenzio.... perche' ancora dormono tutti.

Mi alzo di corsa e di corsa faccio tutte quelle cose che di solito tutte le persone fanno quando si alzano....solo che io le faccio accelerate pensando intanto a cosa devo preparare per pranzo per le ragazze!

Il pranzo .... solo il pensiero di dover cucinare qualcosa alle 7 della mattina mi disturba non poco.

Avete mai provato a cucinare appena preso il caffe'? Forse qualcuno mi puo' capire ma necessita' fa virtu' .... e cosi' con la santa pazienza preparo pasta, carne, panini, succhi ... ecc ecc.

Nel frattempo sempre con lo sguardo fisso all'orologio (o quasi) continuo a sollecitare le figlie che belle comode sono ancora mezze addormentate davanti allo specchio.

Dulcis in fundo....rimetto la macchinetta del caffe' sul fuoco e preparo la colazione per chi....si sente di farla....ah il gatto...dimenticavo!

In tutto questo CJ non m'aiuta per niente! Anzi sono piu' le volte che inciampo nel gatto col rischio di rovinare la mia giornata e forse anche la sua forse.....

Siamo arrivati alle otto e 10....e sono in ritardo totale su tutta la linea. E gia' penso....arriveremo in ritardo a scuola...quanti ritardi abbiamo fatto quest'anno? Boh.... sicuro ci tocchera' pagare la multa a scuola.... me lo sento! E chi lo sente poi????????????

Pero' in tutto questo ogni giorno...o quasi si compie un miracolo.... c'e' sempre il semaforo verde!!!! E la multa...e' scongiurata.

Ecco...questo e' il mio inizio di giornata di solito...dal lunedi al venerdi.

Ma il venerdi merita un capitolo a parte....ve lo raccontero' un altro giorno.

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lunedì, 06 novembre 2006

Eccomi qui! Scusate l'assenza. Un po' forzata per via della malefica scatoletta che in questi giorni non ne voleva proprio sapere di accedersi... o meglio la poveretta s'accendeva ma poi si spegneva quando pareva a lei.

Il secondo motivo che mi ha portato lontano dal pc e' stato il mio viaggio in Italia.

Ma ora sono tornata pronta a scrivere di nuovo. E a proposito di scrivere... ho scritto un racconto per bambini e vorrei il vostro giudizio. Se avete dei figli piccolini in grado di sopportare  tre pagine di racconto mi piacerebbe sapere la loro opinione.

Ringrazio tutti quelli che sono passati di qui, gli affezionati lettori di questo blog. Da oggi in poi saro' presente per quanto possibile... con un pc un po' stanco e distratto!

A tutti buona giornata.

Guido e i dinosauri

 

Guido e’ un bel bambino biondo, molto vivace. Un visetto regolare incornicia due occhietti vispi.  Vive con il suo babbo e la sua mamma in un piccolo appartamento in una citta’ dove spesso l’estate dura lo spazio di una giornata e l’inverno puo’ durare anche un anno intero.

La sua mamma ha smesso di andare in palestra perche’ dice che un’ora passata con suo figlio vale piu’ di cento flessioni.

La passione di Guido sono gli estinti!

Nel senso che adora gli animali preistorici estinti.

Le ore corrono veloci inventando storie quando e’ in compagnia del suo amico tirannosauro o del velociraptor che quanto a dimensioni e’ piuttosto piccoletto ma a dir la verita’ ne fa di danni!

“Mami guarda questo quanto e’ ferrrroce”.

Guido guarda con amore il tirannosauro, con le fauci spalacancate, i lunghi denti da predatore e gli occhi che mettono paura, mentre seduto sul divano fa merenda con pane e marmellata.

Ma che succede? Guido spalanca gli occhi, il suo amico ha fatto l’occhiolino!

“Ma non e’ possibile” pensa tra se’ e se’ mentre da’ un altro morso al panino.

Ritorna a guardare il tirannosauro che di nuovo sembra voglia dirgli qualcosa.

Si alza pian pianino col suo panino in mano. “Magari Picci ha fame”. Si avvicina, il bestione allunga una zampa e lo prende per mano.

“A cosa vuoi giocare Picci?” “Chi gioca con noi? Prendo tutti gli altri cosi’ si puo’  battagliare in santa pace”.

Mentre camminano, passo dopo passo, Guido si rende conto che il suo amico sta diventanto grande. Enorme!

E lui si sente piccolo piccolo.

Ma ha fiducia in Picci!

Improvvisamente la stanza si veste di verde.

Montagne che sembrano panettoni prendono forma mentre una selva lussureggiante li avvolge e intorno a loro si animano animali mai visti.

Picci e’ diventato proprio grande e Guido guarda le zampe del suo amico e le paragona ai suoi piedi. Beh lui e’ davvero gigantesco!

Senza paura, cammina a fianco del temibile tirannosauro, mentre gli altri animali fanno largo al suo passaggio.

Ma non e’ una caccia .... e’ solo la scoperta di un mondo fantastico.

Guido osserva il paesaggio che piano piano appare davanti ai suoi occhi.

“Ehi va piano Picci che non riesco a starti dietro! Fermati dai che voglio vedere gli animali!”

Picci rallenta... ma un passo del T Rex sono come venti del bambino.

Intorno a Guido, animali che lui gia’ conosce bene lo annusano e lo osservano.

Un triceratopo piuttosto combattivo comincia a dare segni di nervosismo. E’ una mamma e ha due cuccioli con se’. Ha paura per i suoi piccoli.

Insomma un tirannosauro e’ sempre un tirannosauro!

Ma Guido e’ cosi’ assorto nei suoi pensieri che non si accorge del pericolo.

Ma Picci per fortuna si.

Con un delicato balzo, per quanto la sua mole lo consenta, e’ accanto a Guido, lo prende delicatamente per la giacchetta e lo solleva da terra poggiandolo sul suo collo.

Il viaggio continua cosi’. A Guido non pare vero di poter vedere il mondo da un’altezza di 6 metri.. Davvero sorprendente quel che vede.

Un iguanodonte si alza sulle zampe per poter raggiungere un albero dalle foglie di un bel verde brillante.

“Chissa’ che sapore avranno quelle foglie... a giudicare dall’espressione felice di chi le mangia, devono essere davvero gustose!”.

“Ah se ci fosse stato papi” pensa Guido. “Lui si’ avrebbe saputo spiegarmi cosa sono quegli strani pesci con le zampe che vedo saltare davanti a me”.

“Magari sono girini un po’ cresciuti”.

Guido, osservando i suoi estinti, comincia a fare paragoni con gli animali che ogni tanto vede allo zoo.

E allora riconosce in quelle creature perdute il collo tozzo del bufalo o il passo goffo dell’ ippopotamo ed ancora la coda del  topolino.

Le ali di alcuni uccelli che assomigliano tanto a quelle dei pipistrelli.

“Mamma mia che paura quel giorno con papi allo zoo. E chi se li dimentica piu’ i pipistrelli. Che buia la caverna e che suoni strani che fanno quegli animaletti e che puzza!!!”.

“Quando torno a casa ne avro’ di cose da raccontare a mami e a papi”.

Che avventura stupenda!

Il passo di Picci lo culla, mentre Guido non stacca un attimo gli occhi da quel mondo che tanto lo affascina.

Ogni tanto chiazze colorate richiamano l’attenzione di Guido. Sono fiori bellissimi blu’, gialli, rosa. Pensa che forse potrebbe fermarsi a raccoglierne un po’per la sua mamma

Che mondo meraviglioso.

A un certo punto da lontano qualcuno chiama il suo nome.

“Guido? ... Guido!!!”

“Santa pace, ti sei addormentato sul divano. Benedetto figliolo!”

“Su Guido che e’ tardi, dobbiamo andare a prendere babbo che stasera si va tutti a mangiare una pizza. Andiamo con Lisa, Giovanni, Lala e Sandra. Su coraggio svegliati!”.

Guido molto assonnato e frastornato apre gli occhi e si guarda intorno.

Accidenti era solo un sogno!

Accarezza Picci “Grazie amico mio. Grazie per la splendida passeggiata. Ti voglio tanto bene!”

“Stasera quando vedo Lala le racconto tutto”

“Oh Picci vieni anche tu a mangiare la pizza con noi vero?”

“Mami viene anche Picci con noi?!”

“Guido, santa pace, tu porti Picci ovunque. Ovvio che viene con noi a mangiare la pizza. Ci mancherebbe. Sarebbe come lasciare a casa tua sorella”.

Ancora elettrizzato dall’emozione del viaggio, seppure solo con la fantasia, Guido prende Picci per il collo e saltellando raggiunge la sua mami.

“Ah come sono fortunato ad avere un tirannosauro per amico!”

 

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giovedì, 05 ottobre 2006

L’acqua minerale

 

L'acqua in generale in Olanda e' considerata un bene prezioso....non solo per tutti i motivi che gia' sappiamo ma anche perche' chi si accinge a comprare una bottiglietta d'acqua in un bar deve essere disposto a spendere anche 3 euro.

La marca piu' famosa e' la SPA che esiste in due soluzioni rode of blauw.

La rossa e' frizzante e la blu naturale.

Ed e' qui che viene il bello...

In Italia siamo abituati a scegliere acque minerali effervescenti naturali, con le bollicine tutte uguali, con le particelle di sodio che ti cantano 'O sole mio ogni volta che ne bevi un bicchiere, che liberano aragoste, che ti volano le rondini intorno quando apri il tappo della bottiglia, che ti fanno parlare con i passerotti, che ti fanno dimagrire, che ti ritrovi tuo malgrado in mezzo alla neve morta di freddo.

Insomma un mondo incantato ti si apre davanti ogni volta che bevi l'acqua minerale.

In Olanda aprire una bottiglia di spa rode ha una conseguenza non tanto piacevole.

Anche perche' di solito quando si ha sete si fanno le cose un po' di corsa.

Piu' che un'acqua minerale sembra di aprire una pentola in ebollizione.

Una volta svitato il tappo, per quanta cautela tu possa metterci, ti si rovescia addosso un mare d'acqua gasata a oltranza.

Cosi' meta' della bottiglia si versa sui vestiti e li' gia' si comincia a pensare...ecco ho sprecato 3 euro della vita mia, e l'altra meta' anche volendo berla non si riesce per quanto brucia la gola dal gas che ci mettono dentro.

Questa e' un'altra delle cose che immancabilmente a loro insaputa, gli amici che vengono a trovarci, devono sopportare.

Di solito pero' nonostante l'esperienza sia alquanto strana, sempre, quando ripartono, hanno una bottiglietta di spa rode in valigia da far provare a chi e' rimasto in Italia.

Me compresa.

A domani

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mercoledì, 27 settembre 2006

Sto leggendo un libro inquietante che per una questione di censura in Italia non e' stato possibile pubblicare. E' stato quindi pubblicato in italiano attraverso una casa editrice olandese. Ovviamente in Italia non e' disponibile ma qui si. Cosi' come e' disponibile su internet. In compenso e' stato pubblicato in 25 paesi del mondo e tradotto in 45 lingue. E' paragonato dalla critica al libro Il nome della Rosa di Umberto Eco.

Sono una serie di sette gialli storici e il primo si chiama IMPRIMATUR. E' stato scritto da due scrittori italiani Rita Monaldi e Francesco Sorti. Attraverso una ricerca storica molto  rigorosa, il libro parla alquanto dettagliatamente dei rapporti tra la casa d'Orange e papa Innocenzo XI. La storia si svolge a Roma nel settembre 1683 quando i turchi premono alle porte dell'occidente e nello stesso tempo nella citta'  eterna accadono fatti strani .... una morte improvvisa nell'Osteria del Donzello che viene chiusa dalle guardie per paura che fosse un inizio di contagio per peste.

Io lo sto leggendo ora e ancora non l'ho finito... e comunque la fine non ve la dico comunque. Ma vi consiglio di leggerlo se potete.

A domani

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lunedì, 25 settembre 2006

Cielo grigio su.... foglie gialle giu'.

Cerco un po' di blu... dove il blu non c'e'.

Sognando un po' di sole

E piove...

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venerdì, 01 settembre 2006

Indubbiamente se da una parte mi spaventa il trascorrere del tempo... ormai sono in un eta' in cui si sogna sempre meno e si cerca di vivere piu' intensamente possibile ogni giornata che ci viene regalata, dall'altra sono affascinata di come nonostante  tutto il tempo a suo modo sia immutabile. Nel senso che ogni giorno se non ci soffermiamo sui particolari in realta' tutto ci sembra uguale. Ugualmente distribuito il colore, l'odore, il suono, la luce, la lunghezza delle giornate... in realta' sembra tutto immobile e identico al giorno prima. La particolarita' dei cambiamenti minimi e sottili si coglie solo attraverso il tempo concesso per osservare.

Cosi' stamattina mi sono resa conto che il ciliegio che mi sta di fronte ha due foglie gialle. Giallo oro. E quando saranno tutte color del sole sara' arrivato l'autunno.

E mi chiedevo... in quanto tempo sono diventate gialle? E perche' non mi sono accorta di questo cambiamento. Dove vado sempre cosi' di corsa per tralasciare dettagli cosi' evidenti? E cosa mi perdo tutti giorni? Cosa non vedo, non assaporo, non assimilo?

E infine la domanda piu' importante. In quanto tempo perdo il ricordo. E per ricordo non intendo memoria... intendo la sensazione di appartenenza alla vita. Questa secondo me e' la cosa piu' importante. Determinante al fine di poter dire IO HO VISSUTO E HO MEMORIA DI QUEL CHE HO FATTO.

Mah, non so nemmeno io perche' stamattina mi sono addentrata in un argomento cosi' insulso per certi versi. Ma a me sembra che dobbiamo davvero recuperare un po' di noi, un po' di quel che ci sta intorno per vivere piu' serenamente e forse anche per essere piu' felici... anche se felice e' una parola grossa!

Buona giornata.

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