Visto che l'altro giorno parlavo di gatti....
C.J., il nostro gatto, e' entrata nella nostra vita in un modo curioso.
Eravamo in Olanda da un paio d'anni e mia figlia Giulia, e forse anch'io, desideravamo ristabilire la tradizione di famiglia che da sempre ci vede con un gatto accanto.
In realta' io ho sempre avuto siamesi che adoro per il loro modo di interagire quasi umano.
Mio marito pero' non ne voleva sapere di avere un animale in casa. Era assolutamente risoluto a non far entrare nemmeno un pesce rosso...
Un giorno... non so nemmeno io come... lo convinco a venire con noi a vedere a Rijswijk una mostra di gatti. Girando tra i padiglioni arrivammo a quello dei Maine Coon. Questi gatti sono giganteschi, e' la razza piu' grande del mondo. Assomigliano alle linci con il pelo lungo e la coda anellata.
Sotto il nome Maine Coon si cela una leggenda... si dice che questa razza sia un incrocio tra il gatto del Maine e il Racoon (Orsetto lavatore o procione).
Tornando alla mostra... mio marito si lascia scappare una frase.... se proprio dovessimo avere un gatto non vorrei altro che un maine coon....
E quella fu la sua rovina.
Subdolamente, cominciammo, io e Giulia, a raccogliere informazioni su questa razza e sugli allevamenti in Olanda.
Ne trovai uno al nord, dove per natale sarebbe stato possibile avere un cucciolo.
Poco prima di natale arrivo' mia sorella con mio cognato per trascorrere le feste con noi. Ale era entusiasta di vedere la new entry... mio cognato molto meno perche' i contatti con l'allevatore e gli accordi che erano stati stabiliti non gli piacevano per niente.
L'allevatore infatti ci chiedeva di firmare un accordo dove tra l'altro, a parte il prezzo, si riservava di poter visitare la nostra casa una volta al mese per accertarsi delle condizioni del gatto. Siccome era maschio, prima di aver compiuto l'anno di eta' doveva essere castrato. In ultimo... il microchip obbligatorio. Se non avessimo rispettato i termini del contratto l'allevatore si riservava il diritto di riprendersi l'animale e per noi ci sarebbe stata una citazione in giudizio.
In realta' io non ci vedevo niente di male... perche' per ogni cosa scritta l'allevatore aveva chiarito la motivazione.
A mio marito non avevo detto nulla del contratto perche' non mi sembrava ci fosse nulla di strano...
Mio cognato invece... una sera parlando con lui fa scivolare il discorso sul gatto e il contratto....
Ahime'... il maine coon rimase dov'era perche' la decisione di mio marito fu irremovibile. Non voleva firmare contratti! E sopratutto non voleva un gatto castrato (chissa' forse solidarieta' maschile....)
Passo' il Natale ed anche il Capodanno e mia sorella e mio cognato ripartirono per l'Italia con la promessa che avrebbero cercato per noi un cucciolo di Maine Coon.
Perche' mica c'eravamo arrese...
C.J. arrivo' un giorno della primavera successiva.
Proprio vicino Trevignano esiste un allevamento di questa razza di gatti.
Ci siamo fidati del giudizio di mia sorella per la scelta.
Quando l'ebbe presa l'imbarco' sulla corriera che da Trevignano va a Roma. All'arrivo l'aspettava un collega di mio marito che sarebbe tornato su in Olanda in aereo.
Cosi' Calamity Jane alias C.J. si trasferi' da noi.
Il ricordo che ho impresso nella mente.... C.J. che piano piano s'affaccia col musetto dalla gabbia e Giulia che l'aspettava con i croccantini in mano con un sorriso che era l'espressione della felicita'.