giovedì, 12 ottobre 2006

L’autobus

 

I mezzi di trasporto in Olanda sono a dir poco puntuali, efficienti, rapidi.

Mi soffermerei su rapidi... avete mai provato a prendere un autobus in Olanda?

La puntualita' e' essenziale. Tabelloni a ogni fermata indicano gli orari di partenza... e guai a non rispettare la tabella di marcia.. Gli autisti sono controllati con una macchinetta e ogni volta che arrivano in ritardo sono ovviamente multati.

Le fermate sono confortevoli, una bella pensilina riparata dal vento, sedili ergonomici che aiutano a superare l'attesa, spesso anche distributori automatici di bibite e snacks.

Il passeggero che si accinge a prendere l'autobus non ha nemmeno la piu' pallida idea di cosa l'aspetta una volta salito...

La prima volta per me e' stata devastante.

Avevo mia figlia con me, la piccola, che allora ancora era in passeggino.

Avevamo deciso di andare in centro con l'autobus percio' pazientemente eravamo alla fermata del bus n. 5.

Si accosta alla pensilina ... apre le porte e come per miracolo l'autobus scende a livello strada cosi' da consentire l'ingresso al passeggino senza doverlo chiudere.

Esaltata da quest'esperienza chiedo all'autista un biglietto  fino in centro. Con calma timbra il biglietto, mi da il resto chiude le porte, l'autobus si rialza e parte a razzo come se dovesse fare il gran premio di formula uno.

Non ho avuto nemmeno il tempo di bloccare il passeggino che ci siamo ritrovati in braccio a un signore che poveretto, aveva visto lo sguardo di terrore mio e di mia figlia alle prese con una guida poco somigliante a quella a cui eravamo abituati a Roma.

Una volta raggiunto un posto libero (niente che ricordasse gli autobus affollati italiani), rincuorata l'iguana, mi soffermo a guardare l'interno e ad ascoltare la voce della signorina  che prima di ogni fermata ci segnalava la via che stavamo attraversando.

Gli autisti che guidano gli autobus (spesso sono donne) sono veramente particolari.

Occhiali da sole, tatuaggio sul braccio, gel sui capelli...camicia a maniche corte inverno e estate... tanto per mantenere alto il livello di adrenalina altrimenti come farebbero a guidare in quel modo... e che importa se hanno 50 o 20 anni...

La cosa piu' terrificante e' quando si deve scendere.

A parte il senso di nausea che ti prende per la velocita' e per il modo disinvolto che hanno di guidare... e' angoscioso sapere che devi scendere alla fermata successiva.

Non si sa che fare...perche' il rischio di cadere e' veramente superiore alle aspettative.

Cosi' prendendo il toro per le corna...ci si butta verso l'uscita sperando che l'autista si accorga che ci sei e che ti faccia scendere senza conseguenze mortali.

La cosa piu' raffinata ... ed e' forse quella che aiuta a superare quei brutti momenti e' il conforto della radio.

Skyradio a tutta birra... dall'inizio alla fine della corsa.

Non manca mai, quando vengono a trovarmi gli amici, un tour della citta' in autobus.

Dopo tutto e' come andare sulle giostre...

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categoria:emozioni, olanda
martedì, 10 ottobre 2006

Gingerbreadman

 

Il primo anno olandese fu un anno di assestamento non solo per noi ma anche per le mie figlie. Non tanto per la seconda che aveva 5 mesi, quanto per Giulia che doveva essere inserita in terza elementare.

All'inizio ebbe un rifiuto quasi totale per la lingua, cosi' come per tante altre cose non ultimo il fatto di vedere tanta gente colorata in giro.

Ma un bel giorno, verso l'inizio di dicembre, ci fu una svolta..

Premesso che io ero disperata, perche' l'insegnante ci diceva durante i colloqui che l'iguana diceva solo queste parole... I do this, I dont do that.

Questo era il suo vocabolario...

Un giorno comunque.. Giulia torna a casa con un sorriso che andava da un'orecchio all'altro e mi dice.. mamma lo sai che oggi la maestra ci ha letto una storia fantastica e io l'ho capita benissimo.

Tutti contenti ci accingiamo a sentire la storia... che qui di seguito trascrivo brevemente.

Ginger Bread man era un bellissimo biscotto. Era stato sfornato da poco da una signora che voleva gustarlo insieme al marito all'ora del te'.

Ma Ginger aveva ben altre mire... si sentiva pronto per girare il mondo. Cosi' comincio' a correre, con la signora che lo chiamava a gran voce (certo... se lo voleva mangiare...).

Cosi' correndo, incontro' un maialino e anche lui se lo voleva mangiare.

Ma Gingerbread man pensava... io corro piu' veloce che posso e tu non potrai prendermi perche' io sono Gingerbread man.

Poi incontro' una mucca che era tanto affamata e anche lei voleva mangiare il biscotto. Ma Gingerbread man era piu' veloce e scappo' via.

Incontro' sul suo cammino dei contadini e un cavallo e anche loro erano affamati e volevano mangiare il biscotto.

Ma Gingerbread man pensava...corro piu' veloce che posso e tu nn mi prenderai. Perche' io sono Gingerbread man!

Alla fine arrivo' sulle rive di un fiume.

Gingerbread man penso'... ecco ora mi prenderanno. Come faro' ad attraversare il fiume?

Arrivo' una volpe che promise di aiutare il biscotto senza mangiarlo.

Cosi' Gingerbread man sali' sulla sua coda e cominciarono a guadare il fiume.

Ma l'acqua diventava sempre piu' alta, cosi' il biscotto si sposto' sulla groppa e poi sulla testa e poi sulla punta del naso.

La volpe cosi' apri' la bocca e se lo mangio'...

Quando Giulia fini' la storia... io e mio marito rimanemmo a bocca aperta... non solo perche' finalmente aveva cominciato a capire l'inglese ma sopratutto per la tristezza infinita di questa storiella...

Vi lascio di seguito la ricetta... qui tutti fanno i gingerbread man.

 

Scaldare il forno a 180°.
In una zuppiera mescolare
3 tazze di farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di lievito
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaino di cannella
¼ cucchiaino di chiodi garofano macinati
¼ cucchiaino noce moscata grattugiata.

In un’altra zuppiera mescolare
12 cucchiai di burro
¾ tazza di zucchero di canna
1 uovo

Mescolare gli ingredienti fino ad avere una crema morbida, quindi aggiungere
½ tazza melassa
1 cucchiaio di vaniglia

Cuocere in forno per 8/10 minuti.
Decorare con la glassa (zucchero a velo e limone, impasto molto sodo) con una siringa.
I bottoni si possono fare con lentine di cioccolato o caramelle

 

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categoria:ricette, olanda
giovedì, 05 ottobre 2006

L’acqua minerale

 

L'acqua in generale in Olanda e' considerata un bene prezioso....non solo per tutti i motivi che gia' sappiamo ma anche perche' chi si accinge a comprare una bottiglietta d'acqua in un bar deve essere disposto a spendere anche 3 euro.

La marca piu' famosa e' la SPA che esiste in due soluzioni rode of blauw.

La rossa e' frizzante e la blu naturale.

Ed e' qui che viene il bello...

In Italia siamo abituati a scegliere acque minerali effervescenti naturali, con le bollicine tutte uguali, con le particelle di sodio che ti cantano 'O sole mio ogni volta che ne bevi un bicchiere, che liberano aragoste, che ti volano le rondini intorno quando apri il tappo della bottiglia, che ti fanno parlare con i passerotti, che ti fanno dimagrire, che ti ritrovi tuo malgrado in mezzo alla neve morta di freddo.

Insomma un mondo incantato ti si apre davanti ogni volta che bevi l'acqua minerale.

In Olanda aprire una bottiglia di spa rode ha una conseguenza non tanto piacevole.

Anche perche' di solito quando si ha sete si fanno le cose un po' di corsa.

Piu' che un'acqua minerale sembra di aprire una pentola in ebollizione.

Una volta svitato il tappo, per quanta cautela tu possa metterci, ti si rovescia addosso un mare d'acqua gasata a oltranza.

Cosi' meta' della bottiglia si versa sui vestiti e li' gia' si comincia a pensare...ecco ho sprecato 3 euro della vita mia, e l'altra meta' anche volendo berla non si riesce per quanto brucia la gola dal gas che ci mettono dentro.

Questa e' un'altra delle cose che immancabilmente a loro insaputa, gli amici che vengono a trovarci, devono sopportare.

Di solito pero' nonostante l'esperienza sia alquanto strana, sempre, quando ripartono, hanno una bottiglietta di spa rode in valigia da far provare a chi e' rimasto in Italia.

Me compresa.

A domani

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categoria:parole, olanda
lunedì, 02 ottobre 2006

In dieci anni me ne sono capitate diverse di cose spiacevoli... ne elenco solo 10 per far contenta mia sorella (Ale il lekker bekken fa schifo e non lo tolgo dalla lista dell'altro giorno).

 

1. Il furto della mia bicicletta

Appena arrivata in Olanda con la bici italiana una graziella da passeggio vecchiotta ma sempre in grado di portarmi dappertutto, mi fermo davanti alla Konmar (catena di supermercati presente in qualsiasi paesino olandese) per fare la spesa ... lego la bici, entro... cinque minuti... riesco... e la bici non c'e' piu'! E questo e' stato il benvenuto..

 

2. Come orientarsi in citta'

Non lo so ancora oggi come posso orientarmi in questa citta' (come del resto in tutte le citta' olandesi) che e' priva di punti di riferimento. Dove non c'e' un bar, una farmacia, un'insegna che possa aiutarti a ricordare un percorso.

E' tutto assolutamente uguale...e io giro con la cartina... non si sa' mai...

 

3. Le ganasce

Fino all'anno scorso se dimenticavi di pagare il parcheggio spesso trovavi la macchina con le ganasce.

A me e' successo all'inizio, quando ancora non ero entrata nel meccanismo parcheggio/biglietto/corri corri che il tempo e' scaduto! (ne sa qualcosa mia sorella :-)

Cosi' mi sono ritrovata con delle belle ganasce gialle alla macchina e un cartello attaccato al vetro davanti con scritto STOP... non provare ad accendere la macchina che altrimenti salta in aria e ti ritrovi a contare gli uccellini che ti girano sopra la testa.

E non avete l'idea di quanto ho dovuto aspettare, dopo aver pagato la multa, perche' la polizia liberasse la macchina... perche' e' lei che decide quando, come, dove e perche'... ahime'!

 

4. Multa per eccesso di velocita'

Prima e unica volta che m'ha fermato la polizia....con un dito. Un motociclista mi fa segno d'accostare dopo avermi seguito per un bel pezzo aspettando proprio di trovare una piazzola di sosta in modo da non intralciare il traffico (sembra l'Italia vero?).

Mi spiega con molta gentilezza che avevo superato il limite (di 50 km/ora) di ben 6 km ... e che suo malgrado era costretto a farmi contravvenzione. Infine mi chiede il perche' della mia velocita'...io rispondo ... sono in ritardo devo andare a prendere mia figlia a scuola. E lui con pazienza mi dice... vuole scriverlo sul verbale?

E io...perche' cosi' mi toglie la multa?

E lui... no! :-(((

 

5. Cazziatone a scuola

Sempre all'inizio del mio soggiorno in questo paese cosi' incredibile... mi ritrovo dalla preside della scuola di mia figlia perche' aveva notato che la bambina aveva le occhiaie.

Con molta pazienza mi sono sorbita una predica di un'ora e la promessa che mia figlia sarebbe andata a dormire, come tutti i bambini in questo paese, alle otto e mezza.

Ma si puo'????

 

6. La macchina

Ordunque era inverno e la macchina aveva perso l'abitudine di accendersi quando avevo bisogno che lo facesse.

Cosi' spesso chiedevo aiuto ai vicini che mettevano a disposizione la loro macchina e riuscivo a partire mettendola in moto con i cavetti (cambiare la batteria no?!!!).

Una mattina, accendo la macchina con i cavetti, salgo a casa a prendere la borsa, riscendo... e la macchina era spenta, chiusa e la mia vicina di casa con le chiavi in mano che mi dice...signora le ho spento la macchina perche' a lasciarla accesa inquina!!!!

 

7. Il secchio della spazzatura

Meno male che l'estate in olanda dura lo spazio di una giornata altrimenti poveri noi!

Avevamo il permesso di lasciare il secchione della spazzatura nel giardino del nostro sottino che dava sulla strada. Una mattina di un'estate di qualche anno fa, mi chiama e mi dice... Elisabetta hai un problema col tuo secchio della spazzatura (traduzione letterale... perche' qui non si usa chiamare le cose col loro nome specialmente se sono cose spiacevoli... ci si arriva per gradi :-)

Cosi' scendo a vedere che era successo al secchio.

Meglio che non vi dica che ho trovato...ho passato due ore della vita mia a lavarlo con la candeggina...

 

8. Controllo livello alcolemico

Proprio quest'anno, dopo esser stati fuori con amici al ristorante arabo che e' in centro e che consiglio a tutti perche' si mangia benissimo, siamo stati fermati dalla stradale per il controllo dell'alcool.

Premesso che qui piu' di un bicchiere di birra non puoi bere, si avvicina il poliziotto con un aggeggetto strano. Mi dice di soffiare dentro con forza (ero io alla guida come sempre accade quando andiamo fuori a cena).

Mentre lui parlava s'e' scatenato l'inferno in macchina.

Mia figlia traduceva dall'olandese all'italiano le istruzioni del poliziotto, mio marito mi diceva che dovevo fare, come soffiare, come respirare, mangiarmi subito una caramella (perche' di birre ne avevo bevute due), l'altra figlia che stava cominciando a piangere perche' s'era spaventata.

A me e' venuto da ridere e non riuscivo a soffiare niente, il poliziotto che si stava innervosendo e' andato a chiamare il suo capo perche' pensava sicuramente... ecco la solita famiglia italiana inaffidabile e casinara.

Alla fine per sfinimento m'ha lasciato andare, tanto io non riuscivo a soffiare sufficientemente forte, gli altri chi piangeva, chi rideva, chi urlava...

Come ricordo della serata ho un bellissimo portachiavi giallo e sono stata nominata BOB.

Ole'!

 

9. I fiori della vicina

La strada dove abito e' una strada piccolina, dove lungo il marciapiede sono piantati non a caso fiori e per riuscire a camminare devi fare la gimcana...non vi dico per entrare a casa...saltellando tra una pianta e l'altra si riesce sempre a guadagnare la porta.

Un giorno non volendo, assorta nei pensieri e carica di buste della spesa, per sbaglio ho messo il piede su una panse' che stava li' in mezzo alla strada. Giuro che non l'ho vista...La mia vicina e' uscita fuori come una pazza dicendo ... perche' calpesti i miei fiori... i suoi fiori!!!! Erano in mezzo al marciapiede che serve proprio per far camminare la gente che altrimenti verrebbe falciata dalle macchine e dalle biciclette...

 

10. Parcheggio macchina

Prima di avere la citroen avevamo la micra in Olanda. La mitica schizzo che ora e' esiliata a Trevignano :(

Abituata ai parcheggi di Roma, dove per trovare parcheggio a un km da casa dovevi perdere anche mezzora, all'inizio ho fatto fatica ad abituarmi all'idea che la macchina potesse essere parcheggiata addirittura davanti la porta. Quindi figuratevi lo spazio che c'e'...

Un giorno si avvicina una signora e mi dice... guardi che lei la macchina deve parcheggiarla meglio e' troppa la distanza tra la sua e quella davanti. si deve accostare di piu'.

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A domani

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categoria:olanda