1. Il tempo. In Olanda e' l'argomento di conversazione piu' gettonato e anche io sono diventata tempo dipendente. Non riesco a programmare niente se non so' che tempo fara'. Che tristezza :(
2. La spazzatura. Ancora oggi dopo dieci anni non riesco ad abituarmi al fatto che devo tenere per una settimana la spazzatura in balcone rigorosamente divisa. Organica e non organica, vetro, alluminio, carta, plastica.
3. L'agenda. E' un tormento. Niente e' spontaneo qui nemmeno andare a prendere un caffe'. Tutti consultano l'agenda e guai a non averne una (io la uso solo per non dimenticarmi il dentista...)
4. Le biciclette. Sono la tortura di chi va in macchina. Sono dappertutto, alieni che ti controllano anche come respiri.
5. La lentezza nei ristoranti. Come minimo mezzora prima che ti servano anche solo un semplice caffe'.
6. La gente impicciona. Praticamente tutti sanno tutto di tutti. Gli olandesi sono pettegoli da mori'. Non ti conoscono ma sanno vita morte e miracoli di te e della tua famiglia.
7. L'odore del fritto. Al mercato la mattina alle otto gia' friggono i lekker bekken e la gente fa la fila per comprarli. E non parliamo del natale quando il piatto preferito diventano le olljibollen (tipo le bombe)... si...meglio non parlarne.
8. La lingua.... o meglio come direbbe Gigi Proietti ... l'idioma. Anche se ogni tanto provo a dire qualcosa in olandese...mi rispondono sempre in inglese...non imparero' mai!
9. La solitudine. Ognuno vive nel suo mondo e non si relaziona con nessuno.
10. Il pane. Il pane qui fa schifo! e non aggiungo altro.
A domani... Domani si festeggia!!!
Sto leggendo un libro inquietante che per una questione di censura in Italia non e' stato possibile pubblicare. E' stato quindi pubblicato in italiano attraverso una casa editrice olandese. Ovviamente in Italia non e' disponibile ma qui si. Cosi' come e' disponibile su internet. In compenso e' stato pubblicato in 25 paesi del mondo e tradotto in 45 lingue. E' paragonato dalla critica al libro Il nome della Rosa di Umberto Eco.
Sono una serie di sette gialli storici e il primo si chiama IMPRIMATUR. E' stato scritto da due scrittori italiani Rita Monaldi e Francesco Sorti. Attraverso una ricerca storica molto rigorosa, il libro parla alquanto dettagliatamente dei rapporti tra la casa d'Orange e papa Innocenzo XI. La storia si svolge a Roma nel settembre 1683 quando i turchi premono alle porte dell'occidente e nello stesso tempo nella citta' eterna accadono fatti strani .... una morte improvvisa nell'Osteria del Donzello che viene chiusa dalle guardie per paura che fosse un inizio di contagio per peste.
Io lo sto leggendo ora e ancora non l'ho finito... e comunque la fine non ve la dico comunque. Ma vi consiglio di leggerlo se potete.
A domani
Cielo grigio su.... foglie gialle giu'.
Cerco un po' di blu... dove il blu non c'e'.
Sognando un po' di sole
E piove...
La prima cosa strana che mi viene in mente e' l'ora. Gli olandesi se la complicano parecchio la vita e a me non viene mai da chiedere a nessuno per strada che ore sono perche' ci metterei troppo a fare i calcoli.
E' anche difficile da spiegare per iscritto... comunque ci provo!
Se per esempio sono le 17 meno cinque gli olandesi dicono che sono le 16 e trenta meno cinque minuti alle cinque.
Se invece sono le 12 e 20 dicono che sono dieci minuti meno alla mezzora per le dodici e trenta.
Capite bene che quando uno va in giro e ha fretta e ha gia' tanti problemi di suo non puo' passare i quarti d'ora sani a capire che ora e'.
L'altra cosa buffa sono i numeri ... mettono sempre prima le unita' e poi le decine cosi' 25 diventa 5 e 20 per non parlare quando si aggiungono le centinaia e le migliaia arrivi la sera distrutto col cervello che ti fuma
Passando a cose meno complicate se si parla di olanda si parla di biciclette che tra l'altro sono una delle poche cose che rubano qui. Infatti quando compri una bici conviene sempre assicurarla contro i furti.
Le biciclette sono il principale mezzo di trasporto per gli olandesi. Se non ne possiedi una sei additato da tutti come una pecora nera. Le bici hanno la precedenza su qualsiasi altra cosa che cammini animali, persone, macchine o autobus. Lo stato incentiva l'uso di questo mezzo perche' non inquina, e' silenzioso e' pratico non consuma...insomma se usi la bici per andare a lavoro invece che la macchina nella busta paga troverai qualche euro in piu'.
Gli animali.....insieme con i bambini sono i piu' tutelati. Non c'e' olandese che non abbia almeno un animaletto fosse anche solo un pesce rosso e la dedizione e la cura sfiora la mania. In spiaggia gli animali sono ammessi dalla fine di settembre all'inizio di maggio ma vi assicuro che nessuno si fa problemi se a luglio vede un cagnetto sdraiato sul lettino con il suo asciugamano e la ciotola d'acqua e accanto il suo padrone su un altro lettino magari senza asciugamano ma col suo ice tea freddo da bere.
I cani come del resto anche i bambini sono ammessi ovunque e ovunque ci sono giochi per i piu' piccoli e croccantini per i nostri fedeli cucciolotti.
Mi viene in mente poi un'altra cosa... quando uno studente finisce il liceo e si diploma si appende lo zaino alla finestra. Cosi' nel mese di giugno e luglio zaini colorati, come tanti fiori colorano i balconi.
Non e' raro durante i mesi estivi fare la festa della strada.
Ci si riunisce tutti e si transenna, con l'approvazione del Comune, un pezzo di strada e si mangia, si canta, si organizzano giochi per i bambini fino a tarda notte.
Di solito io contribuisco con qualche pietanza... e tutti gli anni, a parte i complimenti, devo promettere alle mie vicine di casa, di insegnare come si fa la pasta, o il risotto, mentre mio marito viene torturato per dare la ricetta del limoncello.
Mi sono dilungata parecchio ma spero che il post di oggi sia almeno un minimo interessante per chi legge.
Buongiorno!!!!! Vedete il sorriso a 47 denti????? Ce l'ho fatta sono andata al mare e ieri sera ero ubriaca di sole e di aria tiepida e anche un po' scottata.
Vorrei per prima cosa illustrarvi come gli olandesi vivono la spiaggia. Allora per quanto riguarda gli ombrelloni...non se ne vedono un gran che' perche' in Olanda c'e' sempre tanto vento e l'ombrellone sarebbe davvero inutile a meno che non si voglia passare tutta la giornata a rincorrerlo che poi non sarebbe male se qualcuno dovesse smaltire qualche chilo di troppo!
In compenso si usano le mezze tendine piantate nella sabbia con tanto di picchetti e bandierine (sono meticolosi) dove gli olandesi (tirchi come sono) approntano uno splendido pic nic composto da panini al burro di arachide e al massimo diversi cetrioli (e qui mi tornano in mente i miei pic nic dove non poteva mancare una bella lasagna, pollo arrosto e vino) salvo poi accompagnarlo con qualche birretta...L'unico strappo alla regola sono le patatine fritte servite in cartoccetti come da noi si vendono le castagne con una chilata di maionese sopra (niente a che vedere con la nostra che e' fatta col limone. Qui usano l'aceto).
I lettini meritano un capitolo a parte. Si ci sono e anche tanti. Ogni stabilimento ne ha. E vanno dai piu' lussuosi con materassini megagalattici (certo i colori sono veramente molto improbabili specialmente d'estate tipo un bel marrone scuro che quando ti sdrai fai subito la sauna e forse a fine giornata hai perso pure un chilo) ai piu' spartani di un bel verde tenue. Ma ogni lettino ha il suo tavolino dove immancabilmente c'e' un bell'ice tea, una birra o al limite un bel caffe' (non un espresso ma un bel caffe' lungo che deve durare tutta la mattina).
E che dire dell'acqua del mare...a me non e' mai nemmeno sfiorata l'idea di metterci i piedi dentro. E' sul grigetto andante con tanta argilla in sospensione piena di gamberetti che quando entri cominciano a pizzicarti. Pero' ieri ce n'era tanta di gente che faceva il bagno. Niente a che invidiare alle spiagge di Rimini o di Ostia.
Le maree....sono davvero incredibili. L'acqua si ritira anche di cento metri e la spiaggia prende forme e lunghezze inimmaginabili. In tutto questo i bambini olandesi giocano come tutti i bambini del mondo...l'unica differenza sono le palette e i secchielli. Qui usano le pale e i secchi. Pale enormi in mano a bambini di 3 anni che si divertono a costruire dighe che poi verranno immancabilmente distrutte all'alzarsi della marea.
E se il pranzo si consuma verso le 12 la cena ovviamente e' intorno alle 5 e mezza e allora gli olandesi lasciano le mezze tendine e le pale e i secchi e si siedono esausti ai tavolini consumando dim sum e spare ribs accompagnati da un bicchiere (e dico un bicchiere e non una bottiglia) di vino rose' (che qui costa meno del vino bianco o del vino rosso) e attendono il tramonto intorno alle 10 e mezzo di sera.
Noi invece da bravi italiani lasciamo la spiaggia alle 6 e mezza per far ritorno a casa e goderci in santa pace un bel piatto di pasta con un'intera bottiglia di vino. Crepi l'avarizia!!!!
Spero tanto di non avervi tediato con questo racconto ma di avervi strappato un sorriso che secondo me ci vuole il lunedi .... o no?????
Ditemi di si!!!!!!!!!
A domani e a tutti una fantastica giornata.
Chi vuole un cioccolatino? Lo so e' prestino ma se venite in Olanda non potrete farne a meno. Chi non conosce la famosa marca Droste? Eppoi siamo vicini al Belgio dove il cioccolato e' superlativo. Io pero' non mangio dolci a parte la liquirizia e non sapete che tortura e' per me non riuscire a trovare caramelle decenti qui.
Quando sono arrivata in Olanda girando per il centro della mia citta' vedevo un'infinita' di negozi dove vendevano caramelle e cioccolata in quantita' industriale tra cui anche la liquirizia.
Cosi' superato l'impatto con la lingua finalmente ho chiesto di comprare un etto delle mie caramelle preferite.
Una piccola precisazione.... all'inizio della mia avventura in questo paese non riuscivo nemmeno a farmi capire in inglese figuriamo in olandese. Sono riuscita anche a comprare le uova verdi e non parliamo del latte, prima di riuscire a beccare quello intero sono passata per tutti i tipi di bevande che assomigliano al latte ma che in realta' sono una vera schifezza ma che gli olandesi bevono e anche con gran gusto! E non riuscivo proprio a capacitarmi del fatto che la gente nei supermercati e nei negozi comprava non a chili come si fa in Italia ma a pezzo (een stuk). Cosi' le prime volte che compravo un chilo di zucchine o di melanzane la gente mi guardava male e mi diceva (ma io tanto mica la capivo) che la quantita' era troppa e il prezzo esoso (per farvi un esempio ... una zucchina qui costa un euro e cinquanta potete immaginare quanto costa un chilo di zucchine). Ma noi siamo italiani e non possiamo mangiare una zucchina in quattro. Ci sarebbe stato l'ammutinamento della truppa.
Tornando alla liquirizia.....
Ero rimasta al negozio con l'etto di caramelle pesato e pagato.
Esco soddisfatta del mio acquisto con la gioia negli occhi... apro il pacchetto e ne assaggio una ... era salata. La liquirizia e' solo salata qui. Immaginate la disperazione!!!! e lo schifo.
Cosi' tutti gli anni quando torno dall' Italia oltre alle solite cose che ci portiamo dietro (tipo emigranti anni '50... pasta, olio, pomodori, parmiggiano) mi tocca portare anche una quantita' di caramelle sufficiente per non andare in crisi.
Meglio i cioccolatini.....felice e serena giornata a tutti.
A domani.
Indubbiamente se da una parte mi spaventa il trascorrere del tempo... ormai sono in un eta' in cui si sogna sempre meno e si cerca di vivere piu' intensamente possibile ogni giornata che ci viene regalata, dall'altra sono affascinata di come nonostante tutto il tempo a suo modo sia immutabile. Nel senso che ogni giorno se non ci soffermiamo sui particolari in realta' tutto ci sembra uguale. Ugualmente distribuito il colore, l'odore, il suono, la luce, la lunghezza delle giornate... in realta' sembra tutto immobile e identico al giorno prima. La particolarita' dei cambiamenti minimi e sottili si coglie solo attraverso il tempo concesso per osservare.
Cosi' stamattina mi sono resa conto che il ciliegio che mi sta di fronte ha due foglie gialle. Giallo oro. E quando saranno tutte color del sole sara' arrivato l'autunno.
E mi chiedevo... in quanto tempo sono diventate gialle? E perche' non mi sono accorta di questo cambiamento. Dove vado sempre cosi' di corsa per tralasciare dettagli cosi' evidenti? E cosa mi perdo tutti giorni? Cosa non vedo, non assaporo, non assimilo?
E infine la domanda piu' importante. In quanto tempo perdo il ricordo. E per ricordo non intendo memoria... intendo la sensazione di appartenenza alla vita. Questa secondo me e' la cosa piu' importante. Determinante al fine di poter dire IO HO VISSUTO E HO MEMORIA DI QUEL CHE HO FATTO.
Mah, non so nemmeno io perche' stamattina mi sono addentrata in un argomento cosi' insulso per certi versi. Ma a me sembra che dobbiamo davvero recuperare un po' di noi, un po' di quel che ci sta intorno per vivere piu' serenamente e forse anche per essere piu' felici... anche se felice e' una parola grossa!
Buona giornata.